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Ai ‘Sotterranei’ il progetto dei Mentaly Doof live

- COPERTINO – Appuntamento con un progetto del tutto innovativo venerdì 25 marzo ai Sotterranei di Copertino. Ad esibirsi Mentaly Doof, nuovissimo progetto made in Salento, dell’artista e autore Jam_P, che non mancherà di stupire per l’intensità dei testi e per le nuove suggestioni ritmico-melodiche contenute nel cd “Il Santuario della Pazienza”, prodotto da 11/8 Records.

Testi originali in dialetto salentino, wolof, italiano e francese, sono critici e a volte sognanti, puntano …il dito contro la dis-informazione propinata dalla società del terzo millennio, veicolano la riflessione sulle tematiche sociali, la tutela dell’ambiente, i conflitti armati, la retorica della comunicazione, le tristi beghe politiche italiane, lo sciacallaggio che si consuma quotidianamente contro le classi più deboli: operai, studenti, extracomunitari, terremotati, pensionati e gente onesta.

Progetto musicale innovativo, che usa per la prima volta il free style cantato e suonato su ritmi irregolari, dalle sonorità che variano dal reggae-ska, all’elettronica. Questa caratteristica rende il progetto precursore rispetto alla scena rap internazionale, grazie all’introduzione, nella scena free style, di un nuovo modo di costruire la metrica dei testi e le basi musicali con ritmi irregolari (7/8 e 7/8+9/8). L’ascoltatore non ha che da restare spiazzato all’ascolto dei Mentaly Doof, se non abituato a queste sonorità…Mentaly Doof è un amalgama ben riuscito di artisti provenienti da diverse esperienze musicali, un confronto e uno scambio di idee che spiega il nome del gruppo: “follia mentale”. La direzione artistica è del trombettista Cesare Dell’Anna, che regala al progetto la freschezza e raffinatezza degli arrangiamenti e delle musiche, eccezionalmente anche cantante free style nel brano lodo 7/8.
Partecipano al progetto il senegalese Baye Fall e Anna Zecca alle voci, Luigi Bruno alla chitarra, Giancarlo Dell’Anna alla tromba, Gaetano Carrozzo al trombone, Stefano Valenzano al basso.

“Il Santuario della Pazienza” titolo del primo progetto dei Mentaly Doof, è dedicato a Ezechiele Leandro, pittore e scultore naïf (1905 – 1981). Nato a Lequile, ma vissuto a San Cesario di Lecce, dove ha creato la sua casa museo trasformando il giardino nel suo “Santuario della Pazienza”. Artista reietto dalla società nella quale viveva, è stato il precursore di quell’arte del riciclaggio, oggi così popolare e che in quegli anni ha rappresentato il suo isolamento ed il radicamento alla sua terra: “…prendevo roba vecchia e poi la utilizzavo, usavo le cose che gli altri buttavano, facevo le cose che gli altri non fanno…” questo era Leandro. La sua capacità di dare dimensione artistica e rivitalizzare l’esistente dichiarato “morto” dalla società.

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