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Mensa scolastica: i genitori denunciano irregolarità

lauraalemanno

- COPERTINO – Con una lettera indirizzata a Sindaco, Dipartimento d’igiene, Dirigente scolastico del 3° istituto comprensivo e al U.S.P. M.i.u.r. di Lecce i genitori del secondo e del terzo istituto comprensivo, hanno denunciato irregolarità rispetto al servizio mensa offerto nella scuola dei loro bambini, portavoce della denucia la consigliera Laura Alemanno di Albanuova-Meetup.
Secondo i genitori dei bambini le pietanze somministrate sarebbero di qualità scadente, cotte male ed insufficienti per tutti. Gli ambienti del refettorio risulterebbero stretti ed inadeguati per accogliere 150 bambini, mettendo a repentaglio la loro incolumità. Le prescrizioni relative ai bambini intolleranti non verrebbero rispettate e l’alimentazione non sarebbe bilanciata.
Secondo la consigliera Alemanno a tal proposito sarebbe opportuno sapere se l’amministrazione Rosafio ha richiesto l’intervento dell’ASL per effettuare i dovuti controlli di qualità del cibo e quali sono stati gli esiti. Qualora ciò non fosse avvenuto, sarebbe l’ennesima dimostrazione della superficialità e dell’approssimazione dei nostri amministratori, che non riescono a tutelare la posizione del Comune e dei suoi cittadini. Il Comune di Copertino ha sottoscritto un contratto con l’attuale società di gestione della mensa e, sol per questo, ha il dovere di controllare che le clausole in esso contenute e lo stesso capitolato d’appalto, vengano rispettati in ogni suo punto. Mi chiedo per quale motivo l’amministrazione Rosafio non abbia pensato, preventivamente, di attuare un controllo sulla qualità degli alimenti somministrati quotidianamente ai bambini e sul rispetto delle norme igienico sanitarie.
Sarebbe stato sufficiente provvedere alla costituzione della Commissione Mensa, con la quale i genitori degli alunni sono chiamati a partecipare direttamente al controllo del servizio.
La Commissione Mensa ha il compito di controllare che vengano rispettate tutte le clausole contrattuali riferite al servizio mensa (contratti d’appalto e/o di fornitura) e che sia correttamente applicata la normativa igienico-sanitaria. Può inoltre osservare e “misurare” il grado di soddisfazione dei bambini, valutando, con delle apposite schede, se il servizio risponde alle loro esigenze sia dal punto di vista nutrizionale sia da quello educativo. Invece, a Copertino, tutto ciò non esiste.
L’unica cosa che sono riusciti a capire è che i locali dove i bambini mangiano tutti i giorni non sono adeguati per ospitarli tutti insieme. Per questo l’amministrazione ha avanzato due soluzioni, a dir poco discutibili, che hanno fatto scatenare l’ira dei genitori.
La prima è far mangiare i bambini nel refettorio (considerato non a norma) in due turni; questo comporterebbe che il secondo pasto sarebbe servito freddo. La seconda, farli mangiare in classe (opzione assolutamente non consentita dall’ ufficio igiene) con l’aggravio per il dirigente scolastico di assunzione totale della responsabilità. La questione è delicata, tant’è che il Ministero della Sanità si è occupato a livello nazionale della questione, e il frutto di questo impegno è stata la redazione di un documento unico, che presenta le nuove linee guida per chi gestisce le mense nelle strutture scolastiche di tutta Italia. Si tratta della prima volta che il Ministero produce un vademecum di questo tipo, e il provvedimento si è reso necessario a seguito di una serie di indagini portate avanti nelle scuole. A questo punto, mi auguro che il Sindaco affronti con determinazione il problema, ricordando a tutti che con la salute, soprattutto dei bambini, non si può e non si deve transigere ma agire tempestivamente usando testa e cuore.

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