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Puglia Libera da OGM

- SOLETO – Continua la mobilitazione civile di capillare sensibilizzazione e informazione dei cittadini, promossa dall’associazione SUM-Stati Uniti del Mondo e fermamente sostenuta dall’associazione Nuova Messapia di Soleto per la messa al bando di tutte le sementi OGM dalla Puglia e dal Salento sabato 5 novembre 2011 alle ore 17.00 presso la sala Centro Anziani di Soleto (largo Osanna) si svolgerà il pubblico incontro per una Puglia Libera da OGM durante il quale verrà presentato il videodocumentario prodotto dall’associazione SUM e realizzato in occasione del convegno internazionale “Puglia Libera da OGM” tenutosi a Lecce il 20 febbraio 2010.

All’incontro prenderà parte, in qualità di relatore, il dott. Pietro Perrino direttore dell’Istituto del Germoplasma del CNR di Bari, un’importante banca dei semi, unica in Italia e fra le prime 10 nel mondo.
Introdurranno l’iniziativa Daniela Comendulli, presidente dell’Associazione SUM e Francesco Manni, presidente dell’Associazione Nuova Messapia.

L’incontro sarà anche occasione per chiedere alla Regione Puglia e a tutte quelle amministrazioni comunali che ancora non lo avessero fatto, di esprimere attraverso un atto deliberativo ufficiale, proposto e promosso dall’associazione SUM, la loro piena e totale contrarietà all’introduzione sul suolo regionale e nazionale di sementi geneticamente modificate e di qualsiasi prodotto e sottoprodotto destinato all’uso alimentare, agronomico o per l’allevamento che presentasse la benché minima parte contaminante di derivazione transgenica (OGM). Solo attraverso questo atto pubblico e di responsabilità, atteso da tutti i cittadini, l’ente regionale guidato dal governatore Vendola dimostrerà concretamente di voler perseguire e applicare a pieno quel diritto alla vita e alla tutela della Salute e salubrità pubblica espresso a chiare lettere dalla nostra Costituzione tutelando di fatto nei loro diritti fondamentali tutti i cittadini di oggi e le future generazioni.

A tutt’oggi gli interessi dei potentati economici internazionali esercitano forti pressioni in seno all’Europa e nei vari governi nazionali e locali affinché la loro pericolosissima prospettiva di introduzione forzata delle sementi OGM sia compiuta nel più omertoso silenzio generale e mantenendo i cittadini totalmente all’oscuro di quanto sta accadendo. Di fatto, il Parlamento Europeo, con l’approvazione e l’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo 834/2007 sulla produzione biologica che estende anche ai prodotti biologici (alimenti ad uso umano e mangimi per l’allevamento), la soglia di tolleranza dello 0,9% di OGM – già vergognosamente introdotta nel 2003 per gli alimenti e i mangimi prodotti dalla cosiddetta agricoltura convenzionale – il tutto senza alcun obbligo di segnalazione in etichetta, ha dimostrato di voler introdurre, passo dopo passo, quasi senza che nessuno se ne accorga, le sementi geneticamente modificate. Il fatto è gravissimo e intollerabile in quanto vede anche i prodotti derivati dall’agricoltura biologica degenerati e corrotti “a norma di legge” dalla presenza di sementi transgeniche, innescando così un pericolosissimo e velocissimo processo di contaminazione a catena mettendo a serio rischio importanti, e quanto mai delicati, sistemi di equilibrio ecologico, botanico e biologico sviluppati e affinati in milioni di anni dalla Natura e che per follia disumana si vuole irrimediabilmente manomettere fino a deformarne intimamente i delicatissimi meccanismi genetici basilari, irrinunciabili elementi fondanti di tutta la vita sulla Terra posti a garanzia di quella straordinaria biodiversità del vivente presente sul nostro Pianeta!

Delicatissimi equilibri vitali che già, negli ultimi decenni, sono stati gravemente danneggiati da modelli agricoli industriali rovinosamente invasivi e monocolturali, sostenuti da un innaturale ricorso a tecniche agricole che prevedono usi sconsiderati di pericolosissime e velenosissime sostanze chimiche quali diserbanti, pesticidi, anticrittogamici, sostanze nicotinoidi e ogni sorta di sostanza venefica e nociva di origine chimica e di sintesi contraria per sua natura alla vita stessa in ogni sua forma e funzione, minando drammaticamente ambienti salubri e vitali, quali sono sempre stati i bellissimi e fertili territori agricoli e rurali della Puglia e del Salento, ricchi di una prodigiosa biodiversità.

La stessa Europa mette perentoriamente in guardia nella Dir. 2001/18/CE: “dal momento che gli OGM inquinano irreversibilmente le aree agricole attraverso i semi e il polline” e quindi una volta introdotti in ambiente sementi OGM quali “materia vivente”, non sarà sicuramente più possibile ottenere per quella stessa specie, in quell’area, vegetali geneticamente sani e naturali, siano essi ottenuti da metodi di agricoltura biologica, o convenzionale. Ogni seme, infatti, dà origine a una pianta che produce ben 5.000.000 di granelli di polline che, trasportati dalle api e dal vento, danno origine in breve tempo ad una diffusa e incontrollata contaminazione generalizzata. La contaminazione avviene anche attraverso il Trasferimento Genico Orizzontale (processo contaminativo che si produce con il passaggio di informazioni genetiche da una specie ad un’altra), eventualità assai ancora più grave e subdola di quella che avviene attraverso i semi e il polline. Un tipo di contaminazione che le attuali Direttive non hanno ancora preso in considerazione, una lacuna inammissibile e scandalosa che deve essere colmata al più presto possibile.

In Europa si può ancora fermare questa folle corsa suicida ed evitare di aprire le porte ad un’immane catastrofe oggi già ben visibile in America e in India dove gli agricoltori sono stati le principali vittime dell’introduzione di semi OGM constatando, giorno dopo giorno, la difficile e irreversibile situazione che si è instaurata a seguito dell’incontrollata e generalizzata contaminazione di tutti i loro raccolti sia convenzionali-tradizionali che biologici con pesantissime conseguenze economiche ed ecologiche rendendo i loro terreni sterili e improduttivi, dove è impossibile e impraticabile altra coltivazione per molti, molti anni. In India, a causa del fallimento delle coltivazioni di cotone OGM prodotto dalla Monsanto, più di 200.000 agricoltori si sono tolti la vita nell’arco degli ultimi dieci anni.

Il nuovo Regolamento europeo è illegittimo in quanto contrario a Diritti Costituzionali inviolabili quali il diritto alla Salute e alla vita in un ambiente sano e salubre, arrivando addirittura a pregiudicare gli inviolabili diritti alla Libertà e all’Uguaglianza, mettendo a rischio lo stesso “principio di libero mercato” (ovvero quella sana forma di mercato che non prevarica le regole e i diritti umani e civili inviolabili sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dalla Carta Costituzionale Italiana), oltre a trasgredire le norme sulla “corretta informazione dei consumatori” in merito ai prodotti, visto che non è prevista alcuna indicazione in etichetta della presenza di OGM.

Per queste imprescindibili e vitali ragioni è necessario mantenere e potenziare attraverso severissimi controlli e sanzioni il divieto di coltivazioni OGM e la tolleranza ZERO nelle sementi e negli alimenti biologici utilizzati sia in agricoltura che nei prodotti agroalimentari e massimamente promuovere e tutelare le specie autoctone e tradizionali e i metodi agronomici meno invasivi e altamente rispettosi degli equilibri naturali, della salute del territorio e della salute del cittadino. Verso tale orientamento si è espressa la Corte Costituzionale che ha legittimato le Regioni dichiaratesi libere da OGM, al fine di garantire la presenza sul mercato di prodotti 100% OGM free e fra queste regioni figura anche la nostra Regione Puglia.

Alla Campagna “PUGLIA LIBERA DA OGM” hanno aderito, con delibera, ben 75 comuni pugliesi ( in allegato è riportato l’elenco delle Amministrazioni Comunali chfra i quali i capoluoghi delle province di Bari, Foggia, Lecce e migliaia di agricoltori, consumatori e commercianti pugliesi di prodotti biologici che hanno così testimoniato la volontà di avere una Puglia libera da OGM.

Evento importante in provincia di Lecce è stato il Convegno “PUGLIA LIBERA DA OGM – L’inviolabilità della memoria genetica di tutti gli esseri viventi per uno sviluppo rurale agroecologico a tutela dei diritti umani” (20 febbraio 2010 Castello Carlo V – Le) organizzato dall’associazione SUM, in collaborazione con il Comune di Lecce, momento di eccezionale sensibilizzazione, incontro e informazione rivolto a cittadini, amministrazioni comunali, enti e associazioni.

Hanno partecipato a questo Convegno ricercatori e studiosi indipendenti di fama internazionale, di diverse nazionalità, che hanno presentato i risultati dei loro studi e ricerche sugli OGM.
Il Convegno è stato anche occasione per dare voce alla testimonianza diretta di chi ha già sperimentato sulla propria pelle i danni causati dalla coltivazione degli OGM in altre parti del mondo. I relatori hanno affrontato e discusso tutti gli aspetti del problema OGM, rettificando le informazioni spesso false, distorte o comunque incomplete diffuse dai mass-media. Dalle loro relazioni infatti è emerso come le sementi OGM favoriscano l’insorgere di gravi malattie, distruggendo irrimediabilmente la preziosa biodiversità, uccidendo e rendono sterili i terreni, contaminando drammaticamente le altre colture in modo irreversibile e propagando condizioni inaccettabili di carestia affamando intere nazioni.
L’associazione Nuova Messapia di Soleto e l’associazione Stati Uniti del Mondo di Maglie attraverso il pubblico incontro organizzato per sabato 5 novembre 2011, oltre a portare nuovamente a conoscenza dei cittadini la problematica OGM in Puglia e nel Mondo, richiederanno fermamente, assieme ai tantissimi cittadini, associazioni e gruppi civici che in questi mesi si sono prodigati a promuovere sul territorio salentino e pugliese tra i cittadini e soprattutto verso le Amministrazioni Comunali, un gesto importante quale è quello di una delibera comunale che dichiari pienamente e pubblicamente la sacrosanta e vera tutela della VITA difendendone l’imprescindibile BIODIVERSITA’ donataci da millenni da MADRE NATURA e contro l’imposizione delle mortifere e innaturali sementi OGM, prodotto di una scienza senza cuore, e lanciando un forte appello verso il Governo della Regione Puglia affinché finalmente si esprima a difesa della vita e della salute di tutti i cittadini dichiarando ufficialmente in seno al Consiglio Regionale con una delibera ufficiale la profonda e totale contrarietà agli OGM bloccando di fatto e con severissimi controlli ogni possibile uso, introduzione, miscelazione sia in agricoltura che nel settore agroalimentare scongiurando qualsiasi benché minima contaminazione dell’ambiente e dell’organismo dei cittadini, inaugurando così una chiara linea politica retta per una Puglia Libera da OGM esprimendo il proprio chiaro e fermo NO AGLI OGM e ai TRANSGENICI.

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