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Dirty Trainload (ITA-USA) in concerto ai Sotterranei

Dirty_Trainload

- COPERTINO – Martedi 27 dicembre dopo ben quattro anni tornano per festeggiare i dieci anni dei Sotterranei gli italo-americani Dirty Trainload con la loro sporca vagonata di blues! Per l’occasione presenteranno il loro ultimo lavoro “Trashtown” (uscito per Otium Records), prodotto da Fabio Magistrali e con i lavori originali dell’artista svizzero Benjamin Guedel.
Bob Cillo con la sua mitica chitarra, la californiana Livia Noisance Monteleone con la sua straordinaria voce “nera”, e Joe Leali al basso e contrabbasso, danno prova di piena maturità artistica in un lavoro che coniuga le sonorità e la ritmica del blues elettrico americano con la tradizione europea, e in particolare sudista.
I Dirty Trainload sono animati da una inquieta ricerca di nuove forme espressive possibili legate ad una matrice blues. In particolare, il personalissimo sound del duo è caratterizzato dall’uso di vecchie drum machines analogiche e loops ed è contaminato da una propensione lo-fi a sonorità mutuate da ambienti alternative e garage-punk.
Ciò che l’ensamble promette è un “progressive” blues, “contaminato” e sporco ma viscerale e autentico nello spirito. L’approccio, ispirato dalla “scuola” della label americana Fat Possum, intraprende poi una strada sostanzialmente creativa e personale.
Molte sono le influenze che hanno direttamente contribuito a forgiare lo stile del duo: bluesmen come John Lee Hooker, Lightnin’ Hopkins, Hound Dog Taylor, R.L. Burnside, Junior Kimbrough, Mississippi Fred McDowell e Howlin’ Wolf; ma anche grandi innovatori del rock come Alan Vega-Suicide, Gun Club, Johnny Thunders, Link Wray e poi Stooges, Velvet Underground e Pink Floyd di Syd Barrett.

Di loro hanno scritto:

Ruvido e obliquo come si conviene alle migliori uscite garage-rock ma allo stesso tempo classico e fuori dal tempo in puro stile blues, è così che si presenta il primo album dei Dirty Trainload, un concentrato di elettricità e lo-fi a buon mercato che si trasformano in fluidità blues del nuovo millennio. Accostabile alle furenti estremizzazini dei Deltahead così come al suono più ispirato della Blues Explosion [...] Un ottimo risultato di contaminazioni tra generi che posiziona la band tra le proposte più interessanti del panorama nazionale, ma che ci fa anche sperare di vederli presto in giro (quantomeno) per il continente europeo.
Michele Casella – Rockerilla

Give them a listen with an open mind because they will certainly appeal to the new upcoming blues generation – which is vital!
Carol Borrington – Blues Matters Magazine, UK

Eccellente viaggio nel blues più duro ed estremo, quello targato Fat Possum, Black Lips, Junior Kimborough. Chitarre sporche, voce filtrata, addirittura echi Crampsiani. [...] Tra le bands più interessanti del sottobosco punk blues. Da ascoltare!
Tony Face – Radiocoop.it

Risposta a celebrati duo americani come Bassholes, Doo Rag/Bob Log ecc. Nulla, assolutamente nulla da invidiare: grinta da vendere, registrazione e produzione impeccabili e scrittura di grande livello.
Stefano l. Bianchi – Blow Up

La chitarra sega attraverso l’ aria ed è molto sorprendente come i due organizzano il ritmo sempre in un modo vario tramite l’impiego di diversi strumenti ritmici [...] Dirty Trainload convincono con un’ effetto sorpresa.
Joachim “Joe” Brookes – Rocktimes, Germany

Sono in due, ma sembrano una marea. Questi due non hanno nulla da invidiare a bands contemporanee come, una per tutte, Deltahead, e non temono di mostrarsi come allievi, non semplici epigoni, di mostri sacri come Link Wray o Howlin’ Wolf.
Stefano Pifferi – Sentireascoltare.com

Uno dei dischi più interessanti usciti ultimamente.
Mario Panzeri – Rockit.it

Perfettamente in sintonia con la fanghiglia del Mississipi.
Vittorio Lannutti – rockon.it

Un Blues sudicio e avvinazzato che si lascia violentare dal rock, afferrando il braccio di Jon Spencer e impregnandosi del sudore di Iggy Pop. [...] un disco con la cazzutaggine propria di chi scardina il blues da oltre 20 anni, con Magistrali in cabina a fare i conti con rudezza e sensualità.
Benedetta Urbano – Rocklab.it

Musica lontana dal mainstream, e capace di produrre in maniera forte e diretta emozioni vere.
Carlo “slidincharlie” Pipitone – Bluesguitar.it

“Rising Rust” is a well-produced, well-composed whole of an album that entertains and intrigues while sounding unlike any other “blues” band on the scene.
Andres Roots- Blues Finland

Un duo che esula dal suono tradizionale per proporre sonorità elettriche dall’idioma grezzo, distorto imbrattato di schizzi dai vividi colori di quel blues che porta il marchio di fabbrica della Fat Possum. Il timbro è costantemente in tensione ipnotico e minaccioso.
Silvano Brambilla – Il Blues

Un sound avvolgente ed ipnotico, a volte volutamente minimale.
Pasquale Boffoli – Music Box

Ingresso riservato ai soci Arci.

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