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“Copertino non è un paese per giovani”

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- COPERTINO – Dal titolo del film Premio Oscar dei fratelli Coen “Non è un paese per vecchi” potremmo parafrasare il titolo per un sequel: “Copertino: non è un paese per giovani”. Lo spunto per quest’amara riflessione è suggerito dall’ultima vicenda politico-amministrativa che ha riguardato il centro storico di Copertino e si va ad inquadrare nella situazione attuale della politica cittadina, con un’attenzione particolare alla partecipazione giovanile nella stessa.
Il dietro-front dell’Amministrazione Rosafio sulle scelte effettuate per valorizzare il centro storico sono frutto di una miopia politico-amministrativa che da troppo tempo tiene bloccato il nostro paese. Purtroppo cambiare il senso di marcia o vietare il parcheggio in Piazza del Popolo serve a poco o nulla se queste azioni non sono intraprese in un quadro più grande, generale e partecipato.
Secondo i Giovani Democratici di Copertino serve una seria programmazione per far diventare il nostro centro storico un vero “salotto cittadino”. Bisogna incentivare le attività commerciali e i giovani a investire nel centro storico attraverso sgravi o esenzioni su Imu, Tarsu, Cedolare secca sugli affitti, tasse per effettuare le ristrutturazioni degli immobili e per l’occupazione del suolo pubblico. Bisogna dotare il centro storico delle necessarie strutture di servizio materiali e immateriali, prime tra tutte: i parcheggi (magari riutilizzando lo spazio dell’ex Liceo Scientifico) e la rete Wi-Fi gratuita. Bisogna aggiornare gli strumenti urbanistici che troppo spesso impediscono l’apertura di nuove attività. Bisogna creare i contenitori culturali imprescindibili per un paese delle dimensioni di Copertino: un cinema, un teatro, un museo (pubblici!) e spazi di aggregazione giovanile. Solo in questo modo, anche il nostro centro storico potrà rivivere al pari di tanti centri storici che amministrazioni ben più lungimiranti della Giunta Rosafio hanno portato a nuova vita.
Troppo spesso si parla di “giovani”, di politiche giovanili, si dice di dover/voler dar spazio ai giovani, per la maggior parte proclami di una demagogia e di una superficialità tale, che lasciano ben intuire quale sia il reale peso politico delle nuova generazioni in un città che invecchia sia anagraficamente, sia culturalmente giorno dopo giorno.
Secondo i Giovani Democratici, sul tema delle politiche giovanili, l’Amministrazione Rosafio ha raggiunto il fondo, un punto di non ritorno: semplicemente, in un sol colpo, ha deciso di eliminare dall’agenda politica il problema giovanile. A dimostrazione di ciò, gli esempi si sprecano.
Oltre all’annosa mancanza di un cinema e di un teatro pubblici (scandaloso per un paese di 25.000 abitanti), a Copertino manca uno spazio pubblico in cui promuovere attività culturali: la Sala Civica, dopo anni dalla sua ristrutturazione, manca ancora della necessaria autorizzazione di agibilità, così come il LUG di via Spallanzani, finanziato con fondi regionali, attraverso il progetto “Laboratori Urbani” (è l’ultimo Laboratorio Urbano ancora da inaugurare in Puglia).
Inoltre, continua la curiosa querelle che riguarda la Biblioteca e il Centro “informa giovani e informa lavoro”. A più di un anno dal famoso Consiglio Comunale monotematico per inaugurare la Biblioteca Comunale, ad oggi, non è dato sapere quando i giovani copertinesi potranno usufruire di questo importante servizio. Stesso discorso per quel che riguarda il Centro “informa giovani e informa lavoro”, anche esso inaugurato in pompa magna, ma ad oggi le notizie sulla sua entrata in funzione sono poche e scarne.
Per non parlare delle strutture sportive disseminate sul territorio comunale, a partire dal Palazzetto dello Sport, anch’esso non utilizzabile a causa della solita mancanza di autorizzazione di agibilità. Per continuare con gli impianti sportivi di Via Spallanzani e della Zona Gelsi, completamente abbandonati ad uno stato di degrado non più reversibile con semplici interventi di manutenzione ordinaria. In quest’ultimo caso, crediamo che i protocolli d’intesa stipulati tra il Comune le associazioni copertinesi per la gestione di questi impianti dovrebbero essere rivisti quanto prima, per aprire nuovi bandi così come fatto per l’assegnazione del Parco della Grottella. È evidente a tutti che tali associazioni non hanno provveduto a valorizzare questi impianti sportivi così come previsto dai protocolli d’intesa.
Bisognerebbe accendere un faro anche sui pochi spazi verdi presenti a Copertino, anch’essi abbandonati e cancellati dall’agenda politica. Un esempio su tutti, la Villa Comunale che, nonostante gli interventi-spot di alcuni amministratori, permane in uno stato di degrado che costringe i bambini copertinesi ad emigrare nei comuni limitrofi per poter utilizzare un’altalena, uno scivolo o un prato verde degni di questo nome.
Chiediamo all’Assessorato alle Politiche Giovanili che fine abbia fatto la tanto più e più volte annunciata “Carta Giovani”, il cui regolamento risulta essere impanato nelle secche della Commissione Statuto e Regolamenti dell’Amministrazione Comunale.
Vorremmo sapere cosa aspetta l’Amministrazione Comunale ad estendere a tutto il territorio comunale urbanizzato il servizio Wi-Fi gratuito così come si accingono a fare comunità vicine a Copertino, come Carmiano.
Infine, ricordiamo Ordinanza n° 43 del 2011, tanto odiata dai giovani e dagli operatori di Bar, Pub, Caffetterie e affini, e ribattezzata Ordinanza Anti-Movida, che praticamente impedisce l’organizzazione di eventi musicali o di intrattenimento sia all’interno che all’esterno dei locali pubblici commerciali, costringendo i giovani copertinesi a spostarsi verso altre mete e provocando danni economici agli operatori del settore.
Per tutti questi motivi i Giovani Democratici di Copertino mettono al centro del dibattito politico la questione generazionale e giovanile a Copertino. Per noi e per tutto il PD, aggiunge Cosimo Esposito, il tema giovanile è importante per creare il tessuto sociale nel quale poter costruire i cittadini di domani e come partito di governo, pur essendo momentaneamente all’opposizione, non ci sottraiamo a questo compito.
I Giovani Democratici svolgeranno un’attività di ricerca e formazione, di aggregazione e progettazione, per non limitarci semplicemente a dire ciò che non va, ma per dire concretamente anche quello che dovrebbe essere, così da diventare protagonisti di una nuova stagione non solo di proposte, ma anche d’azione che possa andare oltre l’incapacità della classe politica del centro destra e permetta ai giovani copertinesi di riappropriassi della loro vita. A partire da subito.

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