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SEL: un moto d’orgoglio per cambiare le sorti di Copertino

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- COPERTINO – Sembra non siano bastati tre anni al nostro sindaco per capire che la funzione degli assessori è quella di far progredire il nostro comune.Purtroppo è ormai fin troppo chiaro che per Rosafio servono solo a tenere buoni i gruppi consiliari a cui fanno riferimento. I continui rimpasti sono la prova che il bene pubblico è l’ultimo dei pensieri di questa giunta.
Lo scambio delle deleghe tra i vari assessori dimostra che per loro l’una vale l’altra e che non bisogna essere competenti per occuparsi di un settore.
Chiediamo chiaramente cosa fanno gli assessori per guadagnarsi il loro stipendio. Non si vedono proposte da parte di nessuno, nei consigli comunali assessori e consiglieri di maggioranza, che pure hanno delle deleghe, sono solo degli spettatori inermi e non abbiamo mai registrato interventi per proporre soluzioni alla miriade di problemi che attanagliano Copertino.
Il caso di Tommaso Leo è emblematico e sconcertante, un assessore, che rimette continuamente le sue deleghe e che rimane senza compiti per mesi interi, pur percependo lo stipendio. Cosi come è sconcertante che l’assessore Viva ,con delega alle Politiche Comunitarie non abbia mai lavorato per fare partecipare a nessun tipo di bando il Nostro comune. Gli ultimi bandi ai quali il comune di Copertino avrebbe potuto partecipare sono scaduti il mese scorso e mentre a tutti i comuni limitrofi cominciano ad essere liquidate le somme di tutti i finanzimamenti dell’anno scorso, che consentiranno di riattivare l’attività economica e sociale dei comuni, Copertino è condannato a stare in una condizione di perenne crisi.
Lo stesso dicasi per i Servizi Sociali, le Pari Opportunità e le Politiche Giovanili, decine di Finanziamenti Ministeriali e Regionali ai quali non si è neanche pensato di partecipare, eppure ogni fine mese ogni assessore ritira il suo stipendio.
Come si fa a non provare vergogna a guadagnare dei soldi per non fare nulla.
Purtroppo nei consigli comunali (tranne alcuni esempi) si nota troppa improvvisazione e troppa poca preparazione nell’affrontare i temi all’ordine del giorno. Nessun consigliere di Maggioranza ha una vaga idea di che cosa si parli nei Consigli Comunali o almeno sembra non essere interessato.
Persino chi, alle ultime elezioni, ha avuto il mandato di rappresentare e guidare l’opposizione in consiglio comunale sembra essere totalmente disinteressata disertando la maggior parte delle sedute e non partecipando in nessun modo alla vita politica. . E’ fin troppo chiaro che la politica a Copertino è scomparsa.
È grave che il PD sia definitivamente assente dalla scena politica copertinese, ed è ancora più grave che i suoi consiglieri comunali facciano un’opposizione sempre meno incisiva e convinta persino inesistente.
Tutto questo non fa che rafforzare quello che da tempo diciamo e cioè che il progetto per portare Copertino fuori dal pantano in cui si trova deve partire da subito e non nell’imminenza della prossima tornata elettorale.
Per questo crediamo che a tutti i livelli partiti, associazioni, società civile ci sia bisogno di un moto d’orgoglio per cambiare le sorti di questa nostra martoriata città.

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